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mercoledì 12 marzo 2008

TUTTE LE FOTO DEI CARAIBI

Finalmente riesco a pubblicare tutte le foto (belle e brutte) delle 400 miglia di crociera in barca a vela ai Caraibi a bordo di Freya con lo skipper-chef Omero Moretti, dalla Martinica alle Grenadine e poi a nord, verso la Guadalupa e fino a St Maarten: eccole - clicca qui e anche qui Ed ecco anche le foto di Laura: clicca qui E quelle di Greg (Martinica, Dominica, Guadalupa): clicca qui

domenica 2 marzo 2008

22-28 febbraio: in barca a vela da Guadalupa a St Maarten

Momenti salienti della corciera da marinaio da Guadalupa a St Maarten 22 feb. Imbarchiamo Gianna e Resi e si parte da Pointe-à-Pitre per Deshaies. 10-20 nodi di vento di poppa, poi al traverso, 50 miglia quasi sempre a motore. 23 feb. Da Deshaies a English Harbour, Antigua. 40 miglia, 5 ore di bolina larga. Omero mi ordina di ammainare la randa e salire sulla pazienza se non ci arrivo con le braccia...non so neppura cosa sia la pazienza: lo imparo! Giro per il porto di Antigua: barche da milionari e barche da regata in stile zen...mah.. 24 feb. Sosta a Green Island, Antigua, semi deserta, acqua bella ma non trasparente. reef come al solito poco entusiasmante ma ciò che incanta è essere soli alla fonda in questo mare turchese. 25 feb. da Antigua a Barbuda, 30 miglia, temporale alla partenza poi niente vento. Lieve rinforzo all'arrivo. Timono un po' (ma a motore). Barbuda è una lingua di sabbia e palme. Acqua bella ma è un po' nuvoloso. 26 feb. Da Barbuda a St Barth, 70 miglia, vento di poppa (poco), andatura a farfalla, 9 ore. Stiamo alla fonda davanti a Gustavia, capitale di St Barth, ex isola svedese venduta ai francesi. Sembra Portofino per il tenore delle barche e dei negozi a terra. 27 feb. Sosta nella baia di Le Colombier a St Barth e finalmente acqua trasparente e reef di tutto rispetto. La vita del marinaio non è poi così male... 28 feb. Ultimo braccio di mare tra St Barth e St Maarten - sto al timone, vento di poppa, poggio troppo e rischio la strambata. Cazziatone di Omero. Non che andar col vento in poppa sia facile...ma dice che non ho il senso della barca...poi confessa di aver esagerato: mi son comportata bene come marinaio (Resi e Gianna sono molto più clementi, del resto loro al timone non si avvicinano neppure...). Suparata la prova da mozzo di terza classe, posso contare su nuovi ingaggi a bordo di Freya, urrà! 29 feb. All'aerporto di St Maarten il mio volo parte senza di me...mi imbarcano su un volo di fortuna, un aeroplanino giocattolo, che in 15 minuti mi porta a St. Barth. Rincorro l'aereo che sta partendo per Pointe-à-Pitre e in 50 minuti sono in Guadalupa (ma come, in barca c'è voluta una settimana!). Dopo l'assalto delle sand flies che mi divorano, salgo a bordo dell'aereo che mi porta a Parigi. L'avventura per questa volta è finita...mal di terra adesso!

12-20 febbraio: da Martinica a Guadalupa

Momenti salienti della crociera da Martinica a Guadalupa 13 feb Martinica, da Marin a Grand Anse d'Arlet (molto bella); vento in poppa, Gregorio al timone. 14 feb. Martinica, Breve navigazione fino a St Pierre, ai piedi della Montaigne Pelè coperta di nuvole. Poco vento, sto al timone per un po' - traverso ma debole. Alla sera inquietante calma piatta. 15 feb. Cielo plumbeo e calma piatta quanto lasciamo la baia di St Pierre. Appemna superarata la punta più settentrionale della Martinica si alza un vento potente che va rinforzanzo man mano che proseguiamo. Mettiamo le cerate. Poco dopo ci troviamo con onde di 5 m e raffiche di vento a 42 nodi. Omero prende Freya, che si comporta benissimo, e la guida con fermezza tra le onde. Greg e io ci sentiamo alcquanto frullati. Non ce lo neghiamo: siamo anche un po' spaventati. "Omero, ma questa è una burrasca?" " Ma va! Pensa trovarti in un mare così per due giorni di seguito...quella sì che è una burrasca...". Ma era una burrasca vera anche la nostra, meno male che è durata non più di un'ora. Torna il sole, naviaghiamo più tranquilli fino a quando siamo all'imobbcatura di Prince Rupert Bay: Greg al timone, raffiche da 38 nodi, sbandiamo parecchio, Omero ammina le vele in condizioni a dir poco ardite. Entriamo in rada: greg si attacca a rum, Omero al vino rosso. Io cado addormentata senza bisogno di entrare un paradisi artificiali. Siamo in Dominica. Il giorno dopo restiamo a Portsmouth. Gita a terra, sembra Africa. 17 feb. Da Dominica alle isole Les Saintes, poco al largo di Guadalupa. Incontriamo Angelo Preden, skipper e costruttore di barche. Anche loro han sofferto durante la burrasca. 18 feb. Non si naviga ma ci si gode il mare delle Saintes. Unico evento degno di nota è l'ormeggio notturno in rada: un catamarano imbizzarrito e il vento che continua a girare co costringono a salpare l'ancora nel cuore della notte e a spostarci. Greg dorme. Omero dice che mi comporto bene come marinaio. Omero quel pomeriggio di è tagliato la barba e i capelli: ora più che uno skipper sembra un vero carpigiano. Greg per l'occasione sfoggia bermuda bianchi immacolati e Lacoste rosa. Per festeggiare io accetto l'ingaggio di Omero a fargli da marinaio per i prossimi dieci giorni, rimandando perciò la mia partenza. 19 feb. Isolotto di Gosier, Guadalupa: ancoraniente fondali cristallini, vento forte, ultimo giorno di Greg (che si scola una buona dose di rum, visto che è l'ultima sera). Navigazione tranquilla. 20-21 feb. Partito Greg inizia la mia settimana da marinaio: innanzitutto si lava e pulisce Freya, poi si fa cambusa (come un mulo trasporto casse di birra e bottiglie d'acqua). In marina ritroviamo Andrea Preden. Mi presta una copia del suo libro di skipper e cuoco. Molto interessante. Ci si preparara ad accogliere Gianna e Resi.

Un mese ai Caraibi: Martinica-Union-Martinica-St Maarten


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