lunedì 22 giugno 2009

I nuovi titoli di Astraea: Borse e Bellezza

Eccoli qui, gli ultimi Little Pink Book di Astraea. Grazie a Sonia Tiffany Grispo, che ha curato Borse, e a Valentina Grispo, autrice di Bellezza, la collana dei Little Pink Book si arricchisce di due nuovi succulenti titoli. Buona lettura!

sabato 13 giugno 2009

On this day...

Il 13 giugno secondo la BBC Il 13 giugno secondo il New York Times Il 13 giugno secondo me: pfffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff

mercoledì 3 giugno 2009

LA PROVINCIA NON SERVE? NON LA VOTO

Se pensate che le province non servano; se siete stanchi delle promesse mai mantenute di abolizione di questi enti che costano una fortuna; se siete indignati per gli sprechi, vi segnalo l'iniziativa di Non Serve, Non Voto, un comitato libero, apartitico, aconfessionale, senza fini di lucro. E' nato nel 2009 e terminerà la sua missione con la soluzione del problema che ci siamo posti: rendere più efficiente e meno costoso il sistema Italia. Sabato 6 e domenica 7 alle urne, possiamo scegliere di non votare per la provincia. Possiamo rifiutare di ritirare la scheda chiedendo al presidente di seggio di non consegnarcela; oppure possiamo annullarla scrivendo NON SERVE, NON VOTO. Per saperne di più cliccate qui

lunedì 1 giugno 2009

The Clown’s Mask Slips: dal Times Online

Berlusconi must answer allegations of womanising and questions about inappropriate behaviour. The quality of government is a not a private matter. The most distasteful aspect of Silvio Berlusconi’s behaviour is not that he is a chauvinist buffoon. Nor is it that he cavorts with women more than 50 years younger than himself, abusing his position to offer them jobs as models, personal assistants or even, absurdly, candidates for the European Parliament. What is most shocking is the utter contempt with which he treats the Italian public. The ageing Lothario may find it amusing, or even perhaps daring, to act the playboy, boasting of his conquests, humiliating his wife and making comments that to many women are grotesquely inappropriate. He is not the first or the only one whose undignified behaviour is inappropriate to his office. But when legitimate questions are asked about relationships that touch on the scandalous and newspapers challenge him to explain associations that, at best, are puzzling, the clown’s mask slips. He threatens those newspapers and televisions stations that he controls, invokes the law to protect his “privacy”, issues evasive and contradictory statements and then melodramatically promises to resign if he is caught lying. Mr Berlusconi’s private life is, of course, private. But as President Clinton found, scandal does not become high office. To his critics, Mr Berlusconi retorts that he still commands high popularity ratings, is very much in control of his Government and will not be intimidated by what he calls opposition attempts to smear him. Many may also say that Italy is not America: that the puritan ethic framing standards in the US has never dominated Italian public life, and that few Italians are shocked by womanising. This is patronising nonsense. Italians understand just as well as Americans what is and what is not acceptable. And like Americans, they regard a cover-up as contemptible. Few media outlets in Italy are able to make this point without fear of retribution. But to its credit La Repubblica has continually raised questions about the Prime Minister’s relationship with the 18-year-old Noemi Letizia, whose birthday gift of a necklace was the pretext for Mrs Berlusconi’s divorce action. To most of these questions, on the lips of every bemused Italian voter, there has been no satisfactory answer. When and how did he meet her family? Did Mr Berlusconi ask for photographs from a model agency and initiate contact with Ms Letizia? What truth is there in reports that dozens of young women were invited to parties at his Sardinian villa? Mr Berlusconi has promised to explain everything to parliament. But he can hardly have reassured his critics with his weekend injunction blocking publication of about 700 photographs purporting to show what went on at these parties. Nor is he helped by his hapless Foreign Minister, who attempted to defend his boss by pointing out that the age of consent in Italy was 14 — as if this were relevant. Does it all matter? Some Italians will say no. Others will say it is no business of outsiders. But Italian voters, in the run-up to the European elections, ought to reflect on how their Government is run, on the candidates thought suitable for Strasbourg and on the level of prime ministerial candour during political and economic turmoil. It concerns others too. Italy hosts the G8 meeting this year. Important discussions are taking place in that forum, where Western governments are pressing for greater co-operation in combating terrorism and international crime. Mr Berlusconi sees himself as a friend of Vladimir Putin. His country is an important member of Nato. It is also part of the eurozone, which is being tested by the global financial crisis. It is not only Italian voters who wonder what is going on. So do Italy’s nonplussed allies. L'articolo è pubblicato oggi su il Times Online

martedì 26 maggio 2009

Uganda e Rwanda con Tullio Talocci

Ho il piacere di comunicarvi che Avventure nel Mondo ha assegnato il viaggio “Uganda Rwanda n.2427, partenza 18 agosto 2009, ritorno 6 settembre 2009” a Tullio Talocci, uno dei coordinatori più affidabili e preparati di Avventure nel Mondo, con all'attivo numerosi viaggi nelle regioni più suggestive del pianeta. "E’ un itinerario che mi ha sempre affascinato e che intendevo percorrere da tempo. Uganda e Rwanda: tra storia passata e recente, cuore dell’Africa, dove la bellezza di una natura selvaggia, lussureggiante e pressoché incontaminata, si confronta con la cruda realtà lasciata dalla guerra civile degli anni scorsi, anima dell’Africa, dove la maestosità delle montagne che nascondono gli ultimi gorilla si confronta con la condizione delle popolazioni, un tempo fiere e forti, sradicate dalle guerre e da un neo colonialismo culturale prima che economico, dove la ricchezza incommensurabile di una natura é divenuta la miseria incommensurabile dei suoi abitanti" scrive Tullio. Questo viaggio, come molti di Avventure, non é solo un viaggio ma é essenzialmente un reportage, all’interno e all’esterno di noi stessi. Per saperne di più, ecco il link alla scheda di viaggio: Uganda e Rwanda Oppure scrivete a Tullio: tullio.talocci@biis.it

domenica 24 maggio 2009

Crociere in barca a vela

Egadi in barca a vela, anzi sul Grande Zot, quella magnifica goletta aurica che Saverio Scattarelli porta quest'estate sulla rotta dei Fenici. Ecco qual è il prossimo viaggio che ho in mente: la traversata da Cagliari a Trapani e poi una settimana nelle acque blu delle isole siciliane. Il Granze Zot è una barca affascinante con una lunga storia. Fate un salto sul blog del Grande Zot e sul sito di Saverio Scattarelli, lo skipper di questa barca favolosa, per vedere date e mete. Io conto di imbarcarmi il 27 giugno oppure, se proprio non ce la faccio, l'11 luglio. C'è ancora qualche posto, fatemi sapere se volte unirvi a me.

sabato 23 maggio 2009

Il Grande libro dei nodi

Frutto di undici anni di paziente lavoro da parte di Clifford Ashley, il Grande Libro dei Nodi contiene oltre 7.000 illustrazioni, e 3.854 riferimenti agli oltre 2.000 differenti nodi esistenti. Da quelli più comuni a quelli più complicati, con voci dettagliate sulla loro origine, il modo in cui si eseguono e l'utilità di ciascuno. Clifford Warren Ashley (18 dicembre 18, 1881 18 settembre, 1947) era un velista e un artista. La sua opera più famosa è proprio il Grande Libro dei Nodi, un lavoro enciclopedico con istruzioni e illustrazioni per la realizzazione di migliaia di nodi, pubblicato per la prima volta in America nel 1944. Un classico per gli appassionati di nodi, l'editore Magenes lo propone quest'anno in un formato di facile consultazione. Tra le altre novità marinaresche di Magenes, segnalo anche Fari d'Europa. Guida alla scoperta del mondo dei fari di Italia, Francia, Spagna e Croazia di Francesca Cosi e Alessandra Repossi. Turismo, storia e architettura, luci e lanterne, vita da guardiani, letteratura, cinema: il primo libro che raccoglie tutto quello che c'è da sapere sui più spettacolari fari d'Europa. Una guida aggiornatissima alla visita dei fari d'Italia, Croazia, Spagna e Francia: immagini, notizie, dati tecnici, leggende e curiosità, e in aggiunta tutte le informazioni necessarie alla visita e al pernottamento in oltre 60 fari d'Europa.

martedì 19 maggio 2009

Indonesia: dangerously beautiful

Che viaggiare in Indonesia fosse facile lo sapevamo già prima di partire: bagaglio a mano, poche cose essenziali, un viaggio aereo interminabile e poi, finalmente, l'aria calda e umidiccia di Bali, prima tappa di un assaggio di Indonesia che non ha fatto altro che stimolare l'appetito a vederne ancora di più. L'Indonesia è un paese enorme con più di tremila isole e una popolazione di oltre 220 milioni di persone. Giovanna e io eravamo piuttosto provate dall’inverno e abbiamo deciso di fare un viaggio di tutto riposo. Abbiamo scelto delle isole facili, quelle che ci sembravano promettere oasi di riposo e tranquillità per il corpo e lo spirito. Ma volevamo anche vedere tre realtà diverse dell’Indonesia. Per questo abbiamo scelto Bali come base di lancio, un giardino fiorito e curatissimo, induista, che offre di tutto, dalle spiagge e i bar chiassosi di Kuta, allo spirito sereno, sorridente e pacato di Ubud (almeno se si sta alla larga dai posti troppo turistici). Poi il Sulawesi, o meglio la regione di Tana Toraja, cristiana ma fortemente legata ad antichi riti ancestrali che affondano le loro radici nel leggendario arrivo di popolazioni indocinesi su questa grande isola dalla singolare forma di K. Ne abbiamo visto solo un pezzetto; la prossima volta continueremo l’esplorazione. La terza tappa è stata l’isoletta di Gili Meno, poco al largo di Lombok, isola di religione musulmana che ci ha offerto uno scorcio diverso della straordinaria varietà dell’Indonesia. Poche impressioni indimenticabili di questo viaggio: La prima e la più forte è che in Indonesia bisogna tornare più volte. Ogni posto che abbiamo visto non ha fatto altro che scatenare la curiosità di vederne altri. Partendo da Makassar, la capitale dell’isola di Sulawesi, il mio pensiero ossessivo è stato che mi sarei dovuta fermare lì almeno un mese per vedere le coste del nord, famose per i fondali marini; il centro dell’isola per la foresta, le isole Togian…e molto altro. Lasciando Bali, per un lungo attimo ho desiderato di poter attraversare il breve stretto che la separa da Giava per andare a Yogyakarta, al Borobudur, a Giacarta, l’antica mitica Batavia di tante letture di storie di mare di secoli passati. Struggente la partenza da Gili Trawangan: mentre salivamo sulla “fast boat” per tornare a Bali ho visto salpare un catamarano diretto alle isole della Sonda, Sumba, Flores, Sumbawa, Rinca, Komodo…Papua…E poi il Kalimantan, il mitico Borneo indonesiano, un viaggio tutt’altro che facile che metto nella lista dei desideri. Questo per dirvi solo una piccola parte di quello che c’è da vedere e non abbiamo visto; non questa volta. La seconda: Bali è veramente la gemma che tutti descrivono. Uno smeraldo, una giada. Verde, verde di ogni sfumatura possibile di verde, così verde che alla fine di ogni giornata gli occhi si chiudono vedendo verde sereno. E poi templi, templi indù dappertutto, con vasche ornamentali, verdi, piene di enormi pesci, rossi. E piante tropicali, rosse, banane, risaie, cestini votivi davanti alle case, sulle auto, pieni di fiori e bastoncini di incenso. Non perdetevi Ubud: è un’ottima base per esplorare l’isola ed è lontana dal delirio di Kuta e non è isolata come Nusa Dua. Da non perdere a Bali: le rane, le risaie a terrazze, le passeggiate di notte attraverso la Monkey Forest di Ubud, il tempio di Thana Lot al tramonto, il bakso con le donne del mercato alimentare di Ubud (una zuppa piccante come il fuoco mangiata costata la bellezza di un dollaro e mezzo in due), la corte di giustizia a del regno di Klunkung (dove potete vedere anche una sorprendente mostra di opere di Emilio Ambron), il lago Beratan e il tempio di Bedugul, Penelokan: il monte e il vulcano Batur, il tempio di Bessakih e la benedizione indù con fiori e riso, le sorgenti termali di Banjar, le danze balinesi sbirciate dai cancelli dei palazzo reale di Ubud, il nasi goreng special del Warung Lokal vicino al Nirvana, una serata per le strade di Kuta, verso il mercato notturno, nei bassifondi dove i turisti non arrivano a frotte. Un posto fantastico per alloggiare: il Bali Spirt Hotel & Spa. La sorte ha voluto che a Bali tornassimo quattro volte nel giro di venti giorni; le nostre membra stanche hanno riposato anche tra le morbide lenzuola del Santika Bali prima di ripartire per l’Italia. E la rottura del nostro aereo da Denpasar a Hong Kong ha fatto sì che Cathay Pacific, dopo averci tenuto in ostaggio per tre ore dentro un jumbo con un motore rotto, ci offrisse una notte al Grand Hyatt Bali, un posto un po’ troppo addomesticato e anonimo per i nostri gusti, ma molto confortevole. La terza è il sacrificio rituale dei bufali nei funerali della regione di Tana Toraja del Sulawesi Selatan. Abbiamo avuto la fortuna e il privilegio di essere ospiti di un funerale locale, grazie alla nostra guida locale, Ithos di Adventure Indonesia. I funerali sono cerimonie che richiedono una lunga preparazione, di mesi se non anni, durante i quali la salma del defunto è conservata in casa (i Toraja custodiscono formule segrete che consentono la lunga conservazione dei corpi) abbiamo assistito allo sgozzamento rituale del primo bufalo, che libera lo spirito del defunto senza emettere un suono mentre muore dissanguato, e allo squartamento di alcune decine di maiali – omaggio degli invitati che li donano alla famiglia del defunto e se ne nutrono per i tre giorni del rituale funerario. Abbiamo trascorso qualche ora con le donne che organizzano l’accoglienza degli invitati, ma ci si siamo risparmiate il rituale completo, che arriva a volte a comprender lo sgozzamento di 24 bufali. Uno a noi è bastato. Non scorderemo per il fantastico trekking nel fango, tra colline e risaie, da Londa a Lemu, sostando a riprendere fiato nelle case locali dai singolari tetti a barca, dove i bambini non sono tanto abituati a vedere gli occidentali e si mettono a ridere o a piangere a seconda dei casi. Così come non potremo dimenticare il mercato di Rantepao, dove tra le merci più preziose ci sono magnifici bufali rosa, bufali neri e migliaia di babi (maiali) pronti per i riti sacrificali dei funerali locali. La quarta è la spiaggia deserta di Gili Meno, il mare cristallino e il nasi goreng special dello Yaya Warung. Se ci andate in agosto, pare che l’isola trabocchi di gente e sia tutto fuori che tranquilla. Ai primi di maggio non c’era nessuno. Godetevela. È un’isoletta senza pretese, il mare è bello ma non indimenticabile, la gente è gentile ma abituata ai turisti. È un buon posto per strasene tranquilli per qualche giorno, mangiare bene spendendo pochissimo (allo Yaya Warung bastano poco più di 3 dollari per nasi goreng special e birra Bintang per due). Se volete dormire scomodi, in letti umidicci e pulciosi, con un bagno privo persino del lavandino, scegliete i bungalow del Malia’s Child (il proprietario australiano, che vive nel secondo dei sette bungalow, è moribondo: se volete investire denari, pare stia cercando un acquirente per il suo lucroso business): un po’ schifosi, però sono praticamente in spiaggia – ci si addormenta al suono delle onde e ci si sveglia con il sole che sorge davanti alla porta. Ci sono alloggi migliori e meno cari a poche centinaia di metri. Vedete voi. Per vedere un po' di foto clicca qui

martedì 12 maggio 2009

Back from Bali...

 Sono tornata da poche ore, crollo dal sonno, l'Indonesia è lontanissima ma è un paese dangerously beautiful. Nei prossimi giorni vi racconterò com'è andata. Magnificamente.

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giovedì 30 aprile 2009

Il galateo della barca a vela

Pensavate forse che il viaggio via terra (e un po' di mare) mi avesse distolta dalla rinata passione per la barca a vela? Nemmeno per sogno (solo che questa volta ho voglia di camminare). E ve lo dimostro con questo nuovo bellissimo Little Blue Book della Vela, che mi è stato ispirato da un paio di grandi skipper: Omero Moretti di Freya della Compagnia degli Skipper Oceanici) e Saverio Scattarelli del Grande Zot, nonché dalla mitica Nonna Bolina, compagna di crociera lo scorso anno ai Caraibi con la Freya. Ho cercato di condensare nel Little Blue Book tutte le regole minime della buona convivenza in barca. Grazie ai miei skipper per i loro suggerimenti e a Nonna Bolina per i suoi insegnamenti. E adesso torno a godermi il mio viaggio indonesiano. Buon vento!

giovedì 23 aprile 2009

FINALMENTE INDONESIA!

Mentre leggete questo post io sto volando da Milano a Denpasar (con un paio di scali, Hong Kong compreso). Finalmente Indonesia: dopo aver tradotto la Rough Guide (magnifico viaggio virtuale), adesso sto per mettere piede in questo paese grandissimo, che ha più di 7000; ne vedrò 3 o forse 4, pochine: meglio che niente. La prima tappa è Bali, il Bali Spirit Hotel & Spa ci aspetta e promette delizie (speriamo: le recensioni su TripAdvisor non sono tutte ugualmente buone). Poi un favoloso volo Garuda ci porterà nell'isola di Sulawesi dove, accompagnate da una guida locale, faremo un tour sull'altopiano dei Tana Toraja, quelli dell case con i tetti a barca e i funerali cruentissimi. La terza tappa del nostro viaggio sarà Lombok, ma qualcosa mi dice che finiremo dirette a Gili Meno. Insomma, la mia compagna di viaggio Giovanna e io abbiamo fatto una bozza di piano e credo che finiremo per fare e vedere posti che adesso neppure ci immaginiamo. Torniamo tra una ventina di giorni. Voi, intanto, godetevi la vita. Au revoir!

domenica 12 aprile 2009

Quelli di Capo Horn

Voglio segnalarvi un bel libro che ho appena finito di leggere: Quelli di Capo Horn, di William Jones, pubblicato da Magenes Edizioni (lo trovate nelle migliori librerie, le librerie del mare e su ibs.it). Si tratta del diario di viaggio di un giovane allievo ufficiale imbarcato, a soli 16 anni, sul British Isles ai primi del Novecento. Sono gli ultimi anni dei mercantili a vela, ormai i piroscafi stanno prendendo piede, eppure questo maestoso velieri di acciaio continua solcare gli oceani, dall'Inghilterra al Sud America passando per Capo Horn, poi fino in Australia e, infine, di nuovo verso l'Inghilterra. Avvincente. Soprattutto la narrazione del passaggio di Capo Horn. Una lettura fantastica per chi ama la vela e le grandi storie del mare.

venerdì 27 marzo 2009

5 cose indispensabili

Enrico Le Franc Buveur, un blog che leggo sempre volentieri perché è ricco di spunti davvero interessanti, mi ha invitato a partecipare al meme "le 5 cose di cui non posso fare a meno". Dando per scontato che non possono fare a meno degli affetti e degli amici, eccole qui: - il mare, da dentro, sopra, sotto, con la vela, maschera, pinne e anche solo con la pelle addosso - i libri e la lettura; - viaggiare; - la pizza; - l'acqua frizzante. Giro questo meme ai primi tre che passano di qui e han voglia di condividerlo.

sabato 14 marzo 2009

Velaviaggi 2

le prossime vacanze estive ...

venerdì 27 febbraio 2009

Book Modena: fiera della piccola e media editoria, 7-8 marzo 2009

Il prossimo fine settimana mi trovate a Modena alla fiera della piccola e media editoria Book 2009. Sarò allo stand 29 per presentare l'intera collezione dei Little Pink e Little Black Book di Astraea, che qualcuno ormai chiama little cult books: dopo gli scaffali di Cargo High-Tech a Milano, anche Armani ha scelto i Little Book per la libreria dell'Emporio di Via Manzoni. Nello stesso stand presentemo anche una serie di libri di Magenes Edizioni, storie e manuali di mare, vela, apnea e molto altro.

giovedì 26 febbraio 2009

BIG BLU A ROMA: Salone della nautica, dell’ambiente, della subacquea e della pesca sportiva

Apre oggi a Roma il BIG BLU, Salone della nautica, dell’ambiente, della subacquea e della pesca sportiva. Vi segnalo Magenes Edizioni, che espone dal 27/2 al 2/3 all'EUDI, Padiglione 3, Stand Bologna 12 e presenta il ricco catalogo di storie di mare, dai classici della letteratura a utili manuali pratici. Nel Padiglione 14, corsia A, stand 12 ci sarà anche la Compagnia degli Skipper Oceanici

martedì 3 febbraio 2009

Le novità di Astraea

Lo so che pensate che sia impazzita a essere a Milano a febbraio, invece di starmene a zonzo per il mondo, in barca o nel deserto o a farmi fare magnifici massaggi profumati da abili mani laotiane. Non sono impazzita, ho solo un po' da fare, ma poi mi rifarò. Nel frattempo vi segnalo gli ultimi titoli di Astraea: VINO, per imparare a bere e poi sbronzarsi per dimenticare le pene d'AMORE, che a forza di fare giri nell'universo dei sentimenti amorosi, magari alla fine ci si capisce qualcosa, o forse ne, meglio sarebbe girare per il mondo, bevendo VINO, ma poi col vino si diventa languidi e vien voglia di un po' di AMORE e si finisce in circolo vizioso che più che altro sembra un frullatore e lì dentro, nel frullatore, ci sono io. Magnifico!

domenica 11 gennaio 2009

Accidenti a me, niente Caraibi quest'inverno!

Alla faccia della crisi, sono piena di lavoro e non ce la faccio a partire per i Caraibi nè nessun altro posto quest'inverno. E dire che le Grenadine erano lì a portata di mano, come Los Roques e l'arcipelago di San Blas. E per la verità avevo fatto l'occhilino anche a un bellissimo viaggio in Oman. E invece niente: si lavora! Ma siccome non si può lavorare e basta, penso che mi concederò qualche giorno a Leukerbad tra sci, terme e massaggi. Chi vuole venire?

domenica 28 dicembre 2008

Los Roques a febbraio?

Fa freddo, troppo freddo per non desiderare di trovarsi al caldo, preferibilmente al mare, ai Tropici. Ho scovato un favoloso catamarano nell'arcipelago di Los Roques, il Pitigüey di 42 piedi (bello grosso!) con 4 cabine matrimoniali. Se volete dare un'occhiata a barca e luoghi, cliccate qui. Ecco perché sto cercano una compagna/compagno di viaggio per dividere la cabina. Il prezzo, in due, non è proibitivo e ho già trovato comodi voli per Caracas e di lì per Gran Roque a meno di €500. Allora, chi parte con me ai primi di febbraio? (ottima stagione di vento).

martedì 23 dicembre 2008

Letterina a Babbo Natale


Visualizzazione ingrandita della mappa Caro Babbo Natale, ecco la mia letterina dei desideri. Ricordati sempre, per favore, che anche se non sembra, sono tanto buona. Lista dei desideri - una crociera a Los Roques in catamarano - un viaggio ayurvedico in India con tappa finale alle Lakshadweep - un trekking nel deserto, Algeria o Libia, van bene tutte - un bagno in una delle piscine pubbliche di Budapest quando nevica - un bagno turco a Istanbul - un tuffo nelle acque di Rangiroa - un incontro ravvicinato (ma non troppo) con i draghi di Komodo - una visita all'Hermitage - un marito - una settimana in Provenza a giugno - un giretto a Hong Kong e Shanghai - un piatto di pasta con le sarde a Lipari - un ingaggio da aiuto allievo mozzo su un veliero al caldo - una casa, va bene anche a Thaiti - salute e serenità per tutti quelli che mi vogliono bene (e per quelli ai quali voglio bene io - non è detto che gli elenchi coincidano) Grazie di cuore.

venerdì 5 dicembre 2008

Sinter Klaas e Zwarte Piet

Se ci interroghiamo sulle origini di Babbo Natale, dobbiamo spostarci nell'Europa settentrionale e, soprattutto, in Olanda, dove il culto medievale di San Nicola (Sinter Klaas) ha fatto da base per l’evoluzione del moderno Babbo Natale. È il 5 dicembre, infatti, il giorno più atteso dai bambini d'Olanda, Belgio e Lussemburgo: secondo la tradizione, Sinter Klaas trascorre buona parte dell'anno in Spagna, dove annota su un grande libro rosso tutto ciò che riguarda il comportamento dei bambini. A metà novembre, accompagnato dal fedele servo “Zwarte Piet”', a cavallo del suo bianco destriero, parte alla volta dei Paesi Bassi con una nave carica di doni che arriva ad Amsterdam. La notte del 5 dicembre il Sint e Zwarte Piet cavalcano sopra i tetti ed entrano nelle case dove trovano, accanto al camino, scarpe o zoccoletti di legno contenenti qualche carota per sfamare il cavallo. Zwarte Piet lascia in cambio peppernoten e speculaas (dolcetti a base di cannella e zenzero), lettere di cioccolato e altri dolcetti. Ma nel sacco di Zwarte Piet ci sono anche patate o carbone per i bambini che non sono stati così buoni. Questa leggenda e molto altro sono narrati nel Little Red Book di Natale di Astraea, in libreria.

lunedì 17 novembre 2008

Deep Water: la folle regata

Nel 1968 il Sunday Times annuncia la prima gara di vela in solitario, senza scali, intorno al mondo. Secondo le regole, chiunque tenti la circumnavigazione senza scalo verrà automaticamente iscritto. I premi sono due: il Golden Globe per il primo arrivato, e 5,000 sterline per il viaggio più veloce. Ai concorrenti viene imposto di partire entro il 31 ottobre per evitare la furia piena di un inverno nei Mari antartici, i mari sotto al 40° Sud in cui i forti venti dell'Ovest si scontrano con le correnti gelide del polo Sud, creando temporali violentissimi e onde anomale enormi. (continua a leggere) Se siete amanti della vela, vi consiglio vivamente questo vivido documentario dedicato agli eroi e non eroi del Golden Globe. Favlosi gli spezzoni di immagini girate da Moitessier e intensa la tragica storia di Donald Crowhurst. Veramente bello.

lunedì 10 novembre 2008

Avventure nel mondo fa la "cresta" sui visti per l'India?

Mi piacerebbe andare in India. Ho guardato le proposte di Avventure nel mondo e ho trovato questa noticina a proposito del visto: Occorre visto India. Per prendere il visto tramite Viaggi nel Mondo inviare passaporto (firmato nell’apposito spazio), 4 foto, 56 EURO comprensive del costo del visto e diritti d’agenzia. Per i residenti nell'Italia Centro-Settentrionale da Firenze in su (non comprese, quindi, Umbria e Marche) il costo del visto è di € 71. Ho consultato il sito del consolato e dell'ambasciata dell'India in Italia e ho scoperto che il visto costa €50 e basta. Come si spiega allora che AnM si faccia pagare €71? D'accordo che offrono un servizio...ma un po' caretto, o no? Sono io che ho mal compreso l'offerta di AnM o ci fanno la cresta? Ringrazio fin da ora chiunque abbia informazioni in merito.

domenica 9 novembre 2008

La 27a traversata oceanica di Omero Moretti e della Freya

Ci siamo quasi: la Freya sta per salpare dalle Canarie per la 27a traversata oceanica di Omero Moretti. Partita un mese fa circa da Bocche di Magra, si sta avvicinando alle Canarie dove, dopo gli ultimi preparativi, imbarcherà l'equipaggio che dopo circa tre settimane di mare, approderà ai Caraibi. Se volete seguire le avventure della Freya, fate un salto sul blog di Omero Moretti; per conoscere i programmi invernali degli Skipper Oceanici, fate un giro sul loro blog e sul sito della Compagnia degli Skipper Oceanici. Buon vento!